Nuvolette di pensieri

Mormora l'acqua del ruscello

Lettera aperta a un militante democratico

su 27 febbraio 2019

“Cancella il verbo che non è adatto. La mamma: cucina, stira, tramonta”. E i papà? Sempre secondo questo esercizio di un libro di seconda elementare dovrebbero leggere e lavorare, l’intruso è il verbo “gracida”.
Un tipico esempio di residui di una mentalità e di stereotipi che non sono mai del tutto tramontati, né accantonati, né superati, e i libri di testo spesso fanno ancora fatica ad “aggiornare” esercizi e cultura che esprimono. I libri sono un po’ lo specchio di una sorta di consuetudine nel continuare a pensare in modo schematico ai ruoli di genere, tramandando e sostenendo materiale culturale che non fa altro che reiterare le discriminazioni e gli incasellamenti. Diciamo che su più piani e livelli la situazione rischia di restare intrappolata in una sorta di revival nostalgico.
A tal proposito mi hanno segnalato alcuni commenti a riguardo del post che segnalava l’esercizio dal sapore “antico”, anch’essi usciti da una cristalliera di fine ottocento. Il che è frequente, in rete, se non si trattasse di un iscritto a un circolo della zona di cui io sono la coordinatrice delle democratiche. Ebbene, mi sono resa conto, che mentre giro le scuole con un progetto sul contrasto di stereotipi e violenza di genere, in un contesto a me vicino, in cui si auspicherebbe una consapevolezza e una sensibilità maggiori, sussistono ancora retaggi culturali che non vanno nella giusta direzione e non sono per nulla coerenti con la militanza in un partito progressista.
Un giovane democratico asserisce così: “Cosa c’è di così scandaloso? È molto più scandalosa la donna che nega le sue attitudini.” e poi aggiunge: “la donna di oggi in molti casi ha perso la sua femminilità inseguendo una uniformità con l’uomo che non le appartiene. Non perché sia inferiore, ma perché è diversa. Sveglia donne, non siete come gli uomini (e per fortuna ..).?” e “le donne non lavorano come gli uomini . Sono diverse.”
Allora mi chiedo quali siano le “attitudini” di una donna? Siamo al biologismo? E in cosa consisterebbe di grazia la femminilità di una donna?
Le donne “nascerebbero” predisposte per cucinare, stirare, pulire casa, svolgere compiti di cura. Desumo quindi che alla nascita veniamo dotate di asse e ferro da stiro, il cervello sviluppa sinapsi speciali, in pratica siamo dotate di caratteristiche fisiologiche che spiegherebbero perché come è noto a tutte le donne, partorire femmine è assai più difficoltoso e doloroso… con tutta questa strumentazione a corredo, lo credo! Un po’ di ironia concedetemela. Una strumentazione “naturale”, per inclinazioni “naturali”, per adempiere a ruoli, funzioni naturalmente ascritte alle donne, per secoli, perché mutarle? Ruoli uniformati e ben distinti sulla base del sesso biologico, un ragionamento buono tutt’al più per un’epoca pre-Olympe de Gouges. Anche Olympe incitava le donne a svegliarsi ma per prendere consapevolezza dei propri diritti, fino ad allora negati, le cui esistenze erano legate e limitate da tante “catene”, pregiudizi e discriminazioni. “Uomo, sei tu capace di essere giusto? Chi ti pone questa domanda è una donna: questo diritto, almeno, non glielo toglierai. Dimmi. Chi ti ha dato il potere sovrano di opprimere il mio sesso? la tua forza? le tue capacità?”
In tutta questa pappa tra diversità e uniformità, alla fine si sente puzza di muffa. Questo giovane uomo ci sta suggerendo: “ognuno/a stia/torni al proprio posto”. Per il nostro bene, si badi bene, ci offre pure un suggerimento, “sveglia donne”, il sessista benevolo. Perché non sia mai che ci convincessimo troppo e per davvero di avere dei diritti e ci ostinassimo a lottare per quella cosetta scritta in Costituzione, chiamata uguaglianza. Donne, lasciate perdere quella roba folle della parità di opportunità, di aspirazioni, di poter scegliere cosa è meglio per voi stesse o di cosa volete occuparvi. Noi donne non lavoriamo come gli uomini: mi si spieghi il concetto.
Qualche delucidazione la ravvisiamo nella frase:
“la donna ha caratteristiche tendenzialmente diverse dall’uomo grazie alle quali può differenziarsi tutelando la propria femminilità.”
Cioè c’è un ben preciso e codificato modo di essere donna, caratteristiche ben definite, mica a caso, a scelta, per avere il bollino di donna 100%. Ci manca il decalogo della donna DOC e siamo a posto. E di grazia, siamo ancora alle gabbie di genere, siamo ancora alla figura di angelo del focolare. Poi mi si dice che sono troppo radicale, ma quando leggo certe argomentazioni mi rendo conto che il patriarcato e le sue strutture ideologiche sono ancora talmente radicate e floride che ci vorranno ancora generazioni e decenni di lavoro per superare questo armamentario. Desumo altresì che il giovane democratico consideri tutto l’immenso lavoro compiuto dalle diverse ondate del femminismo un enorme danno, la distruzione di un equilibrio a cui il nostalgico militante appare molto affezionato. A questo punto potrebbe tornare utile una lettura collettiva de Il secondo sesso di Simone de Beauvoir. Mi offro di regalargli una copia e a questo punto è necessario che io organizzi un laboratorio ad hoc per gli e le iscritti/e della mia zona.
Una ulteriore testimonianza di quanto lavoro c’è ancora da compiere per liberarci da questi fardelli del patriarcato e di quanto trasversale siano i germi di questa cultura.

Annunci

One response to “Lettera aperta a un militante democratico

  1. vlad ha detto:

    quel libro di testo veicola una ideologia vecchia, il giovane democratico che è d’accordo non ha capito nulla la diversità innata tra uomo e donna è anatomica, fisica e basta

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Non Una Di Meno - Milano

Contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere

ilportodellenuvole.wordpress.com/

I tessitori di nuvole hanno i piedi ben piantati per terra

Variabili Multiple

Uguali e Diversi allo stesso tempo. A Sinistra con convinzione.

Blog delle donne

Un blog assolutamente femminista

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Critical thinking

Sociology, social policy, human rights

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

mammina(post)moderna

Just another WordPress.com site

Femminismi Italiani

Il portale dei femminismi italiani e dei centri antiviolenza

violetadyliphotographer

Just another WordPress.com site

Il Golem Femmina

Passare passioni, poesia, bellezza. Essere. Antigone contraria all'accidia del vivere quotidiano

Last Wave Feminist

"Feminism requires precisely what patriarchy destroys in women: unimpeachable bravery in confronting male power." Andrea Dworkin

Links feminisme

geen feminisme zonder socialisme, geen socialisme zonder feminisme

Rosapercaso

Il blog femminista che parla d'amore

vocedelverbomammmare

tutto, ma proprio tutto di noi

Stiamo tutti bene

Le tragicomiche avventure di una famiglia di nome e di fatto

Abolition du système prostitueur

Blog du collectif Abolition 2012

REAL for women

Reflecting Equality in Australian Legislation for women

Banishea

Gegen Prostitition. Für Frauen. Für Selbstbestimmung und Unabhängigkeit. Gegen Sexkauf. Not for Sale. Weil Frauen keine Ware sind.

Psicodinamica

idee di psicologia e psicoterapia

Sarah Ditum

Writing, etc.

Femina Invicta

Feminist. Activist. Blogger.

THE FEM

A Feminist Literary Magazine

O capitano! Mio capitano!...

"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno." [Oscar Wilde]

Diana

"Nell'ora più profonda della notte, confessa a te stesso che moriresti se ti fosse vietato scrivere. E guarda profondamente nel tuo cuore dove esso espande le sue radici, la risposta, e ti domandi, devo scrivere?". Rilke

irréductiblement féministe !

l'humanité sera civilisée quand elle aura aboli le système patriarcal et autres systèmes d'oppression politiques, économiques et religieux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: