Nuvolette di pensieri

Mormora l'acqua del ruscello

Ciò che i clienti non amano sentire

woman

 

Oggi vi propongo un punto di vista maschile sulla prostituzione. Ho tradotto questo articolo (qui l’originale) del giornalista Victor Malarek*. Una serie di punti su cui i clienti di solito non amano riflettere e sui quali costruiscono dei mondi fantastici per auto-assolversi.

Una specie di memo per tutti gli uomini abituati a “sorvolare”. Non siamo in un film, tipo Pretty Woman.

 

Siamo nel XXI secolo e decine di milioni di donne e di bambini sono schiavizzati nei loro paesi, in ogni angolo del globo, per essere usati per fini sessuali.
Ogni anno centinaia di migliaia tra donne e bambini sono vittime di tratta, che li porta negli USA per rifornire il commercio di sesso.
Indagando sulle cause all’origine della calamità delle schiave del sesso, ho rapidamente compreso che la principale causa di questo fenomeno – gli UOMINI – uomini che pensano che siccome hanno del denaro, hanno anche il diritto di noleggiare e di invadere il corpo di una donna.
Attraverso tutte le mie ricerche, ho assistito alle cose peggiori compiute dagli uomini che comprano donne e bambini. Ho visto la loro totale indifferenza verso un altro essere umano; il loro profondo disprezzo e la loro mancanza di rispetto per chi si prostituisce; e il loro enorme senso di diritto e l’allucinante considerazione che hanno di sé.
E ho subito imparato che i clienti non vogliono sapere niente a proposito dell’incredibile sofferenza che causano in tutto il pianeta.
Ciò che ho scoperto è che loro vogliono, hanno bisogno solo di credere ai miti; le bugie e la propaganda che li aiuta a continuare a dormire sonni tranquilli.

Oggi gli uomini che si aggirano di notte alla ricerca di sesso da comprare, con aria di sfida, si appellano al mito che tutte le persone che si prostituiscono lo fanno per SCELTA e che stanno facendo soldi nel modo più semplice, sulle loro spalle.
I clienti non vogliono ascoltare le tragiche storie di come la stragrande maggioranza di donne e bambini sono stati costretti a prostituirsi.
Non vogliono sapere di bambini e bambine vendute all’età di 5-6 anni dai genitori poveri e disperati ai proprietari dei bordelli in Cambogia, Thailandia, Vietnam, usati e stuprati dai clienti durante i loro sex tour.
Non vogliono sentir parlare del fatto che la maggior parte delle prostitute donne e bambine sono reclutate dai commercianti di carne umana, in tutto il mondo occidentale, all’età di 12-13-14 anni – ragazze adolescenti che sono state rese vulnerabili dalla violenza del loro ambiente, vittime di famiglie spezzate e violente, dove hanno subito stupri da padri, nonni, zii, amici di famiglia, eventi che hanno distrutto la loro innocenza e il rispetto per se stesse.
I clienti non vogliono sapere che la maggior parte delle prostitute e dei bambini sono controllati da papponi violenti e dalle organizzazioni criminali; che la maggior parte sono dipendenti da droghe, a volte in modo coatto dai loro papponi, trafficanti di droga, al fine di avere un maggior controllo su di esse, e che la maggior parte di loro soffre di problemi seri di salute mentale.
I clienti non vogliono sentire che i trafficanti sono alla perenne ricerca di nuove ignare giovani donne e bambine per foraggiare l’apparentemente insaziabile mercato del sesso globale.
Non vogliono sapere come queste donne e ragazze vengono “iniziate” e dove vengono “preparate” per il mercato di carne umana. Luoghi, fuori dalla vista, in città come Mosca, Belgrado, Milano, Berlino, Miami, New York – dove vengono picchiate, subiscono stupri di gruppo e vengono costrette a rispettare ogni richiesta fatta dai loro nuovi proprietari, dove vengono svuotate della loro personalità, fino a quando non sono più in grado di agire e di pensare da sole.
L’unica via di sopravvivenza per queste donne e ragazze indigenti è la prostituzione. In sostanza, ciò che esse sono costrette a fare è frutto di un atto di disperazione e non c’è mai una scelta quando si è disperate.
Questa è l’agghiacciante, dura realtà per la stragrande maggioranza di coloro che si prostituiscono, e i clienti non vogliono conoscere nulla di tutto ciò.
I clienti vogliono continuare a credere alla menzogna per cui in qualche modo, magicamente, una donna viene illuminata dall’idea che la prostituzione possa essere l’inizio di un gratificante e meraviglioso percorso di carriera!
Che queste donne godano a servire una mezza dozzina o più di idioti strani, puzzolenti, mollicci, sudati, di mezza età, fatti di Viagra, per il semplice fatto che è un lavoro ben pagato!
Ed è a causa di tutte queste bugie, propaganda e miti assurdi perpetuati dalla lobby della legalizzazione della prostituzione che la situazione per decine di milioni di donne e bambini poveri sta peggiorando in tutto il mondo.
Il fatto è che negli ultimi dieci anni, la domanda da parte degli uomini per il sesso a pagamento ha subito un’impennata.
Non esiste una spiegazione complessa o complicata di quanto sta accadendo. È tutto molto semplice.
In gergo economico, donne e ragazze sono merce; l’offerta che è un lato della moneta. E i piani integrati dell’offerta sono la povertà, la mancanza di istruzione, e il desiderio eterno degli esseri umani disperati di poter migliorare il proprio destino.
Ribaltando la moneta, troviamo la domanda dell’equazione se poniamo l’accento su tre lettere fondamentali: “m…a…n.”, deMANd, ovvero gli ”uomini”.
Senza la domanda, non ci sarebbe alcuna offerta.
Non sarebbe proficuo per criminali e sfruttatori restare in questo business se non ci fossero plotoni interminabili di uomini che si aggirano per le strade alla ricerca di sesso a pagamento.
Le attività clandestine degli uomini a caccia di donne e ragazze prostitute sono sempre state liquidate con commenti facondi di questo tipo: “I ragazzi sono ragazzi… stanno semplicemente seminando la loro avena selvatica”. È proprio questo radicato e bizzarro atteggiamento che ha portato all’esplosione globale di uomini che comprano sesso.
Tutti questi folli miti, largamente accettati come “il bisogno di sesso per allentare la tensione”, “la naturale propensione dell’uomo per il sesso”, “la prostituzione per proteggere le belle donne e ragazze dallo stupro” e “il rito di passaggio per i ragazzi verso la virilità”.
Non importa in che modo si esamina il problema dell’acquisto di sesso, non si può sfuggire da questa conclusione: l’intera catastrofe globale dei diritti umani è totalmente causata dagli uomini.
L’agghiacciante, dura realtà è che poco verrà fatto per fermare questa carneficina sessuale in tutto il mondo fino a quando gli uomini non inizieranno ad assumersi le proprie responsabilità per il loro comportamento.
Gli uomini possiedono la chiave per mettere fine a questa follia sessuale perché a differenza delle decine di milioni di donne e ragazze prigioniere del mercato del sesso, gli uomini hanno la possibilità di scegliere.
Gli uomini possono compiere scelte diverse e quelli guidati da una propria bussola morale lo fanno.

* Victor Malarek is known as a tough investigative journalist who is willing to delve into stories revealing the worst side of human nature. At present, he brings his hard-hitting investigative skills to CTV’s current affairs show W5. Malarek has written six non-fiction books. His most recent, Orphanage 41 is his first fiction. The Johns – Sex for Sale and the Men who Buy It – was published in the U.S. and Canada in 2009. It is a follow up to his internationally acclaimed: The Natashas – Inside The New Global Sex Trade (2003), which has been published in 12 countries and 10 languages. His first book: Hey … Malarek! hit bookstores in 1984. It documents his troubled and tumultuous childhood and teenage years. In 1989, it was made into a feature movie.
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