Nuvolette di pensieri

Mormora l'acqua del ruscello

Mediazione o sovvertimento?

su 11 marzo 2015
Una panoramica del voto sulla risoluzione Tarabella - Fonte http://www.votewatch.eu/

Una panoramica del voto sulla risoluzione Tarabella – Fonte http://www.votewatch.eu/

 

“La competenza in materia sanitaria e di diritti sessuali e riproduttivi resta degli Stati Membri, anche se a livello europeo tali diritti vanno tutelati e promossi. Con questa importante mediazione, per la quale ho lavorato insieme ad altro colleghi del PD, ho votato a favore della Risoluzione Tarabella sulla parità tra donne e uomini nell’Unione Europea” – lo ha dichiarato l’eurodeputata Silvia Costa a margine del voto di oggi sulla relazione del collega S&D Marc Tarabella.

Non si tratta di una mediazione, a mio parere c’è stato un sovvertimento degli intenti originari del testo ai paragrafi 44-45-46.

Il testo PRIMA: 

44. Points out that various studies show that abortion rates in countries in which abortion is legal are similar to those in countries in which it is banned, and are often even higher in the latter (World Health Organisation, 2014);

45. Maintains that women must have control over their sexual and reproductive health and rights, not least by having ready access to contraception and abortion; supports, accordingly, measures and actions to improve women’s access to sexual and reproductive health services and inform them more fully about their rights and the services available; calls on the Member States and the Commission to implement measures and actions to make men aware of their responsibilities for sexual and reproductive matters;

46. Emphasises the importance of active prevention, education and information policies aimed at teenagers, young people and adults to ensure that sexual and reproductive health among the public is good, thereby preventing sexually transmitted diseases and unwanted pregnancies;

 

Il testo DOPO

45. Points out that various studies show that abortion rates in countries in which abortion is legal are similar to those in countries in which it is banned, and are often even higher in the latter (World Health Organisation, 2014);

46. Notes that the formulation and implementation of policies on sexual and reproductive health and rights and on sexual education is a competence of the Member States; emphasises, nevertheless, that the EU can contribute to the promotion of best practice among Member States;

47. Maintains that women must have control over their sexual and reproductive health and rights, not least by having ready access to contraception and abortion; supports, accordingly, measures and actions to improve women’s access to sexual and reproductive health services and inform them more fully about their rights and the services available; calls on the Member States and the Commission to implement measures and actions to make men aware of their responsibilities for sexual and reproductive matters;

 

Qui l’intero testo adottato.

 

QUI la griglia che mostra come hanno votato gli eurodeputati italiani S&D sull’emendamento del PPE. Utile per evidenziare i “rebels” rispetto alla linea dei Socialisti.

Silvia COSTA

Nicola DANTI

Luigi MORGANO

Patrizia TOIA

Flavio ZANONATO

Damiano ZOFFOLI

 

 

Ora appare tutto più chiaro. Anche la dichiarazioni di Elena Gentile (qui).

Quindi dobbiamo attendere fiduciose che qualche anima buona in Europa promuova qualche best practice per tradurre in realtà queste dichiarazioni di principio. Se questo è il contesto, rischiamo di aspettare secoli.

Sono qui che guardo i dati relativi alla votazione di ieri sulla risoluzione Tarabella. Voi mi chiederete a che pro? Quando leggo che tutto sommato dovremmo ritenerci soddisfatte dell’esito della vicenda Tarabella, non riesco a essere totalmente d’accordo su argomentazioni secondo cui si tratterebbe di un testo ricco di elementi utili e preziosi per poter aspirare a un miglioramento sia a livello nazionale, che europeo. Sarebbe stato così se non ci fosse stato quel codicillo, l’emendamento paracadute del PPE. Paracadute adoperato da tutta la formazione che da noi in Italia potremmo associare alla balena bianca. Una balena che da noi è un po’ dappertutto. A chi mi dice che non dobbiamo creare divisioni sul tema, rispondo così: “Non ci stiamo dividendo, nessuno vuole barricate. Perché l’obiettivo comune è che tutte le donne abbiano la possibilità di accedere agli strumenti contraccettivi e ad essere tutelate e garantite nel caso scelgano di interrompere la gravidanza. Se la sovranità in materia resta agli stati nazionali, appare evidente che nella sostanza non possa cambiare nulla. Archiviato questo compromesso, innegabilmente al ribasso, procediamo per chiedere di dare corpo al contenuto del paragrafo 45. Per cui magari lavoriamo a un testo da presentare al Parlamento che vada finalmente nella direzione desiderata, quella della rimozione delle diverse declinazioni nazionali del medesimo diritto. Lo dobbiamo a tutte le donne europee alle quali oggi viene negato o limitato “il controllo della loro salute e dei loro diritti sessuali e riproduttivi”.
Ecco, la prossima volta ragioniamo sull’opportunità di far passare un testo emendato in questo modo. Chiediamoci per lo meno il senso di un’operazione di questo tipo. Il compromesso ricordiamocelo è stato fatto sul corpo delle donne, perché nulla cambiasse.

Basterebbe guardare questo tweet del Forum Famiglie per capire che grande regalo è stato fatto.

Peccato, perché speravamo che il beneficiario fosse diverso, che tutto avvenisse a vantaggio delle donne. Non so se ci fossero margini per resistere sul testo originale, ma il mio rammarico rimane. Spero che qualcuno mi spieghi come si è giunti a convergere su una soluzione di questo tipo. C’è stato un problema? Si tratta di analizzare i fatti e risolvere questo nodo politico.
Allora, torniamo a guardare i risultati degli europarlamentari italiani. C’è una corrispondenza di amorosi sensi tra centro-sinistra e centro-destra (lasciando perdere le posizioni come quelle dei leghisti) anche in Europa. Una sorta di comunanza di vedute che si riflette nel voto e nelle logiche di appartenenza. C’è un buon numero di europarlamentari del gruppo EPP (con nomi come Barbara Matera e Alessandra Mussolini) che hanno insolitamente votato contro le indicazioni del proprio gruppo.

I "rebels"

The “rebels” – Fonte http://www.votewatch.eu/

 

I fedeli alla linea tra i popolari italiani

I “fedeli alla linea” tra i popolari italiani – Fonte http://www.votewatch.eu/

 

Mentre è evidente che l’emendamento sia servito a chi pur militando “a sinistra” avrebbe avuto delle difficoltà a giustificarsi con la propria base elettorale. Nel gruppo S&D solo 2 italiani astenuti nella votazione finale: Luigi Morgano e Damiano Zoffoli. Interessante anche il dato del gruppo EFDD (del quale fanno parte i Cinquestelle), nel quale ci sono stati numerosi “rebel” rispetto alla linea del gruppo, che hanno votato a favore del testo (qui).
Una passione progressista trasversale per i diritti delle donne? No, semplicemente una parvenza di apertura, che nasconde un nulla di fatto. Tutto cambia affinché nulla cambi.

Penso a Roma e all’appello per dire no a un primario obiettore del San Camillo (qui). A proposito, se non lo avete ancora fatto, qui la petizione da firmare.

 

 

iodecido

 

Penso alla pillola dei cinque giorni dopo (qui).

Penso ai livelli di obiezione di coscienza toccati in Italia.

Penso ai consultori familiari pubblici in via di smantellamento.

Penso a tutte le donne che continueranno a subire il calvario tra obiezione e assenza di strutture in grado di aiutarle, veramente, senza colpevolizzarle.

Penso alle donne che vivono in Irlanda, Polonia, Malta, Lussemburgo.

Naturalmente tutto diventa una questione di censo, chi è ricca trova il modo per ovviare agli inconvenienti di una legislazione nazionale che nega o limita i diritti delle donne. E allora siamo all’Europa delle disuguaglianze. Preoccupiamoci invece di uniformare la situazione!

Ricordiamocelo prima sventolare la bandierina della vittoria. Iniziamo a mobilitarci e facciamo crescere la nostra richiesta di diritti per tutte le donne. Lavoriamo a un cambiamento culturale che vada verso una piena laicità delle istituzioni. Altrimenti avremo sempre norme ibride e discriminatorie. Guarda caso ancora una volta sulla pelle delle donne.

 

p.s. Domani in Aula

«Rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo 2013 e la politica Ue in materia»

Relatore: Pier Antonio Panzeri (PD)
Sotto attenzione il punto 136

Diritti delle donne e delle ragazze

136. deplora il fatto che i corpi delle donne e delle ragazze, in particolare riguardo alla loro salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti, rimangano a tutt’oggi un campo di battaglia ideologico e invita l’UE e i suoi Stati membri a riconoscere i diritti inalienabili delle donne e delle ragazze all’integrità fisica e all’autonomia decisionale per quanto concerne, tra l’altro, il diritto di accedere alla pianificazione familiare volontaria e all’aborto sicuro e legale, la libertà dalla violenza, compresa la mutilazione genitale femminile, i matrimoni infantili, precoci e forzati e lo stupro coniugale.

 

AGGIORNAMENTO 13.03.2015

Oggi iniziano le attività per la nomina del direttore di Ostetricia e Ginecologia al San Camillo di Roma. Contemporaneamente parte il tweetbombing per chiedere al Governatore del Lazio Zingaretti:

 

Spero che aderiate all’appello di Apply194 in massa! 🙂


4 responses to “Mediazione o sovvertimento?

  1. […] QUI potete vedere come hanno votato i parlamentari italiani. QUI l’analisi postvoto di Simona […]

    Piace a 1 persona

  2. simonasforza ha detto:

    Ideological divisions over the sexual and reproductive health rights

    MEPs voted in favour of a very controversial paragraph (45/2) underlining that women must have control over their SRHR, “not least by having ready access to contraception and abortion”. In this case, both EPP and ECR groups were split. However, the provision was lightened by an amendment (AM 12=17) adopted by a small margin, specifying that policies on SRHR and sexual education remain a competence of the Member States. The EPP and ECR groups proposed the latter provision and were able to ensure its adoption thanks to small defections in the groups of the Socialists (Members coming from Malta and a few from Italy) and the Liberal-democrats (Czech, Irish and Slovenian Members).

    – See more at: http://www.votewatch.eu/blog/gender-based-report-splits-eu-parliament-political-forces/#sthash.mYPolRSo.dpuf

    "Mi piace"

  3. […] politiche in materia di diritti sessuali e riproduttivi rimangono di pertinenza degli Stati (qui l’analisi di Simona Sforza). Con Laura Puppato abbiamo parlato delle possibili azioni istituzionali per la […]

    "Mi piace"

  4. […] rapporto Tarabella è stato votato ma con un emendamento che ribadisce che la salute sessuale e riproduttiva rimane pertinenza dei singoli […]

    "Mi piace"

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