Nuvolette di pensieri

Mormora l'acqua del ruscello

Una risorsa da difendere e da valorizzare

su 27 giugno 2014

L’incontro del 25 giugno (che avevo anticipato qui) ci ha chiarito meglio le idee sul progetto di riorganizzazione della Sanità lombarda, che investirà anche i consultori familiari, trasformandoli in centri per le famiglie. Il processo sembra inarrestabile, Regione e Asl vanno diritti verso l’attuazione del piano. L’assessore Pierfrancesco Majorino ha illustrato le competenze del Comune di Milano in materia di salute, in merito alle quali ha solo una responsabilità formale: con la regionalizzazione della Sanità, ciascuna regione è dotata di autonomia decisionale Questo porta a una disomogeneità dei servizi sul territorio nazionale, con gravi ripercussioni anche sulle politiche di tutela della salute dei cittadini. Il risultato è affidato alla buona volontà delle istituzioni coinvolte e alla loro capacità di creare sinergie e relazioni proficue.
In materia di consultori, purtroppo il Comune si trova di fronte al muro di gomma della Asl. Il Comune in occasione della presentazione del documento di programmazione annuale delle Asl (gennaio 2012 e 2013) ha mostrato le sue perplessità/contrarietà in merito alle scelte di riforma dei servizi. Con esito pari a zero.
In occasione della fase di creazione delle città metropolitane sarà importantissimo definire le competenze di ciascun attore coinvolto, specie in ambito sanitario.
L’assessora regionale Maria Cristina Cantù ha più volte precisato che la trasformazione dei consultori non è mirata a depotenziare i servizi rivolti alla donna, bensì si cercherà di occuparsi di famiglia a 360°. Gli effetti saranno tutti da verificare nei fatti, ma sembra quasi che si vogliano mettere in contrapposizione la salute della donna con quella della famiglia, come se fossero due entità distinte ed estranee. Come se non fossero intrecciate e ci fossero diritti primari e secondari. Noi donne “vinciamo” sempre l’ultimo posto nella classifica delle priorità.
Oggi siamo di fronte a nuove necessità per la tutela della salute, con la sessualità delle giovani donne e delle immigrate che necessitano di risposte e di attenzioni specifiche e mirate. Oggi, se vogliamo, c’è ancor più bisogno di servizi come quelli offerti dai consultori. Purtroppo, si effettua un calcolo meramente ragionieristico, di quadratura dei numeri, di contenimento della spesa. Per cui qualità, relazioni con gli utenti e risultati pratici sono di secondaria importanza, anzi sono fattori irrilevanti ai fini della pianificazione sanitaria. Inoltre, seguendo questo schema fondato meramente sul risparmio ad ogni costo, si vanno a intaccare i servizi di prevenzione, con un grosso impatto sul lungo periodo, in termini di maggiori costi di cura a carico del S.S.N.
Il Comune di Milano è impegnato sul fronte di una più efficiente organizzazione dei servizi sociali, al fine di intercettare meglio i bisogni e fornire soluzioni specifiche. Il Comune cerca di collaborare a stretto contatto con la Asl, ma la capacità del Comune di incidere sui progetti Asl sembra vicina allo zero. Al momento c’è l’idea di creare uno sportello unico di accesso ai servizi (per informare e gestire insieme i cittadini), da realizzarsi attraverso la collaborazione Comune di Milano-Asl. Vedremo cosa si riuscirà a realizzare in questo momento in cui la parola d’ordine non è sperimentare, ma tagliare.
La consigliera regionale Sara Valmaggi, molto impegnata sul fronte per la difesa dei consultori familiari, è intervenuta partendo da un dato di fatto: la legge regionale 44/1976 non è mai stata attuata veramente. Infatti, era previsto 1 consultorio per ogni 20.000 cittadine in età fertile. I dati parlano da soli: in zona 7 si arriva a 1 consultorio per 56.000 abitanti (tra pubblici e privati convenzionati). Il problema è aggravato dal fatto che molti consultori privati accreditati non applicano appieno la Legge 194, in ambito di aborto e contraccezione.
Qui, quiquiquiquiqui e qui alcuni dati del 2013 relativi ai consultori di Milano.
La volontà di risparmiare, concentrando i servizi di varia natura (donne, bambini, anziani, disabili), non contempla l’idea che la prevenzione sia una forma importantissima di investimento nel futuro.
Al momento è in atto una fase di accreditamento dei consultori pubblici e privati, sulla base dei seguenti criteri: la conformità delle strutture ospitanti i consultori, la tipologia di servizi offerti e le professionalità presenti. Sarebbe auspicabile che tra i criteri rientrasse la piena applicazione della legge 194.
Abbiamo chiesto notizie in merito al pagamento del ticket (tipicità lombarda, non prevista nella normativa nazionale) e all’obbligo di prescrizione medica per l’accesso ai consultori, due prassi fortemente criticate. Essendo di pertinenza della potestà regionale e rientrando nell’autonomia organizzativa e finanziaria nell’erogazione dei servizi, sono contemplati come “compartecipazione alla spesa” da parte dei cittadini. Sarebbe auspicabile che i servizi dei consultori rientrassero nei livelli essenziali di assistenza o che quanto meno i ticket siano commisurati al reddito.
Diana De Marchi, membro della segreteria del PD lombardo, è intervenuta riportandoci la sua esperienza di insegnante, sulla necessità di fare prevenzione e informazione presso le giovani generazioni, tornando a svolgere progetti sistematici e permanenti nelle scuole al fine di educare i ragazzi (anche delle medie) a una sessualità consapevole, a un’affettività equilibrata, alla conoscenza dei metodi contraccettivi, delle malattie sessualmente trasmissibili, del proprio corpo e dei propri diritti. I consultori devono tornare a svolgere questo ruolo di formazione specifica permanente e non solo subordinata all’iniziativa di singoli insegnanti o dirigenti scolastici. I consultori familiari pubblici devono essere messi in grado di tornare a svolgere queste attività in modo continuativo e questo può avvenire solo destinando loro maggiori risorse finanziarie e in termini di personale. Fare prevenzione e diffondere una maggiore consapevolezza sono strumenti indispesabili che dobbiamo salvaguardare, perché significa investire sul nostro futuro.
Per anni in Lombardia si è incentivata la competizione tra strutture pubbliche e private, ma con la progressiva sottrazione di risorse al pubblico (in particolar modo sui servizi territoriali come i consultori, non tanto nella creazione di nuovi ospedali) non lo si è messo in grado di attrezzarsi e di fornire un servizio di qualità. L’unico vero obiettivo è stato finora il pareggio di bilancio, a detrimento dello standard qualitativo dei servizi. Vi chiedo come si può chiedere di pagare una visita ginecologica nei consultori, senza che questi siano dotati di un ecografo? Siamo nel 2014. Come si può chiedere a una donna di fare la visita di base in consultorio, andare altrove a farsi l’ecografia e tornare con i risultati? La chiamate prevenzione? Può essere considerato un servizio efficiente? A me sembra solo che ci sia la volontà di un progressivo svuotamento delle funzioni dei consultori pubblici. Alla fine la gente preferirà i centri privati con più fondi, dotati di una strumentazione adeguata e aggiornata, che non costringa gli utenti a fare il ping pong tra due o più strutture.
Ricordiamoci che ogni servizio perso, ogni spazio che si chiude o si ridimensiona diventa difficile da recuperare. Restiamo vigili.

 

DSC04443 DSC04444 DSC04445 DSC04446 DSC04447

Annunci

One response to “Una risorsa da difendere e da valorizzare

  1. Misterkappa ha detto:

    Bel post, mi piace! 🙂
    Se ti va dai un’occhiata al mio blog, tratto telefilm musica e libri! 🙂
    loscrittoreimpenitente.wordpress.com

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Non Una Di Meno - Milano

Contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere

ilportodellenuvole.wordpress.com/

I tessitori di nuvole hanno i piedi ben piantati per terra

Variabili Multiple

Uguali e Diversi allo stesso tempo. A Sinistra con convinzione.

Blog delle donne

Un blog assolutamente femminista

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Critical thinking

Sociology, social policy, human rights

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

mammina(post)moderna

Just another WordPress.com site

Femminismi Italiani

Il portale dei femminismi italiani e dei centri antiviolenza

violetadyliphotographer

Just another WordPress.com site

Il Golem Femmina

Passare passioni, poesia, bellezza. Essere. Antigone contraria all'accidia del vivere quotidiano

Last Wave Feminist

"Feminism requires precisely what patriarchy destroys in women: unimpeachable bravery in confronting male power." Andrea Dworkin

Links feminisme

geen feminisme zonder socialisme, geen socialisme zonder feminisme

Rosapercaso

Il blog femminista che parla d'amore

vocedelverbomammmare

tutto, ma proprio tutto di noi

Stiamo tutti bene

Le tragicomiche avventure di una famiglia di nome e di fatto

Abolition du système prostitueur

Blog du collectif Abolition 2012

REAL for women

Reflecting Equality in Australian Legislation for women

Banishea

Gegen Prostitition. Für Frauen. Für Selbstbestimmung und Unabhängigkeit. Gegen Sexkauf. Not for Sale. Weil Frauen keine Ware sind.

Psicodinamica

idee di psicologia e psicoterapia

Sarah Ditum

Writing, etc.

Femina Invicta

Feminist. Activist. Blogger.

THE FEM

A Feminist Literary Magazine

O capitano! Mio capitano!...

"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno." [Oscar Wilde]

Diana

"Nell'ora più profonda della notte, confessa a te stesso che moriresti se ti fosse vietato scrivere. E guarda profondamente nel tuo cuore dove esso espande le sue radici, la risposta, e ti domandi, devo scrivere?". Rilke

irréductiblement féministe !

l'humanité sera civilisée quand elle aura aboli le système patriarcal et autres systèmes d'oppression politiques, économiques et religieux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: