Nuvolette di pensieri

Mormora l'acqua del ruscello

Il bilancio del PISA

Tanti, troppi dati, classifiche e dibattiti sui livelli di istruzione raggiunti e conseguiti dai vari Paesi. Una specie di concorso di bellezza per modelli spesso molto differenti, pronti a contendersi lo scettro del migliore. Sono da poco stati resi noti i dati del PISA 2012 (Programme for International Student Assessment, ovvero il programma che si propone di valutare gli standard di istruzione degli allievi di tutto il mondo) e sono iniziate le solite danze.

Per approfondimenti segnalo le analisi di Eurotopics (e qui) e di Le Monde qui e qui.

Quando si parla di istruzione non possono esistere le ricette perfette, valide in ogni luogo e in ogni tempo. Piuttosto, occorrerebbe riferirsi alle peculiarità del contesto socio-culturale in cui è incastonato quel dato modello, che può anche dover essere differente istituto per istituto. Un alunno non è un meccanismo perfetto, ma un piccolo tesoro di variabili incastonato in un ingranaggio che spesso può subire dei bruschi stop, degli intoppi da parte di fattori esterni imponderabili, provenienti da quel contesto esterno di cui parlavo. È inutile cercare di replicare metodi, strumenti ‘esotici’ che hanno avuto successo altrove. Occorre che una classe dirigente, degna di questo nome, elabori il suo progetto di istruzione. Trovo calzante l’analisi che fa Tullio De Mauro qui. Per i risultati, non dobbiamo aspettarci tempi brevi, si tratta di cammini che spesso coinvolgono più di una generazione. Ma occorre partire, senza indugiare troppo o lasciar marcire ciò che resta di buono delle nostre infrastrutture per la creazione di saperi. Per iniziare, recuperiamo i saper fare, accanto ai saperi teorici. Rendiamo i sistemi scolastici più aperti, più dinamici e meno spocchiosi.

Lascia un commento »

Nuovo corso o restaurazione renzi-guidata?

Vorrei tanto che fosse veramente l’alba di un nuovo corso. Sinceramente, a pelle, ho visto riproposte le stesse logiche di sempre. Una spartizione (tranne rari casi) in chiave di restaurazione renzi-guidata per non dare troppo nell’occhio. Tanti ricchi premi per aver ben servito la causa. Ci sono molti importanti spunti “ispirati” dal programma di Civati, ma la sostanza la si vedrà solo tra qualche tempo. Soprattutto, si vedrà se il nuovo manterrà lo smalto e non perderà per strada idee e buoni propositi. Quello che più mi preoccupa è l’ennesima rincorsa degli altri, questa volta nei confronti di Grillo. Un lessico e dei toni in linea con l’arruffapopolo, uno stile che serve ad ammaliare un pubblico che potrebbe essere tranquillamente berlusconiano. Ammainata la bandiera contro Silvo, oggi ci ritroviamo con le stesse dinamiche di gioco.

Trovo molto lucida l’analisi di Davide Serafin.

Al di là delle questioni di quello che sarà o potrà essere, per le quali ci vorrebbe la sfera di cristallo, mi preme soffermarmi su un altro aspetto: come ne escono le donne? Sulla base dei numeri, si direbbe bene. Dovremmo gioire solo sulla base di questioni matematiche? Io ho trovato la riproposizione di logiche che io chiamerei cotillon per un “giusto servigio” al capo. Mi sbaglierò, ma a me pare in gran parte questo. Poi non ci lamentiamo dei nostri ruoli subalterni e perennemente riconoscenti al sommo uomo di turno. I nomi sembrano funzionali a un riconoscimento di un lavoro di sostegno incondizionato. Qualcuno mi può dire perchè? Alcuni nomi della nuova direzione, sia uomini che donne, fanno venire al pelle d’oca. Ci sono donne, nella nuova direzione nazionale del PD, che avrebbero potuto tranquillamente farsi strada per le proprie competenze, senza elemosinare niente. Eppure, salgono sul carro del sicuro (?) vincitore per giungere a destinazione. Il problema non è seguire Renzi, ma non accorgersi che forse il carro non porterà mai a compimento le promesse che più ci riguardano da vicino. Sino a quando non vedrò i fatti, rimarrò di questa idea. Il cambiamento era altrove e molte donne, per puro opportunismo personale, non lo hanno capito. Io continuerò a mantenere uno sguardo critico e a non accontentarmi delle promesse. Sarò una fuori dal tempo e dalle logiche correnti, ma a me piace essere così. Le mie idee non sono in vendita e non sono compatibili con il servilismo dilagante. Io scelgo, non seguo ad occhi chiusi o a scatola chiusa. Continuerò il mio lavoro nel mio circolo PD con l’entusiasmo di chi può dire di non essere aggiogabile.

Lascia un commento »

tiritere72663953.wordpress.com/

"Alle giovani dico sempre di non abbassare la guardia, non si sa mai". Miriam Mafai

Il blog di Paola Bocci

Vi porto in Regione con me

Non Una Di Meno - Milano

Contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere

ilportodellenuvole.wordpress.com/

I tessitori di nuvole hanno i piedi ben piantati per terra

Variabili Multiple

Uguali e Diversi allo stesso tempo. A Sinistra con convinzione.

Blog delle donne

Un blog assolutamente femminista

PARLA DELLA RUSSIA

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Critical thinking

Sociology, social policy, human rights

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

mammina(post)moderna

Just another WordPress.com site

Femminismi Italiani

Il portale dei femminismi italiani e dei centri antiviolenza

violetadyliphotographer

Just another WordPress.com site

Il Golem Femmina

Passare passioni, poesia, bellezza. Essere. Antigone contraria all'accidia del vivere quotidiano

Last Wave Feminist

"Feminism requires precisely what patriarchy destroys in women: unimpeachable bravery in confronting male power." Andrea Dworkin

Links feminisme

geen feminisme zonder socialisme, geen socialisme zonder feminisme

Rosapercaso

La felicità delle donne è sempre ribelle

vocedelverbomammmare

tutto, ma proprio tutto di noi

Stiamo tutti bene

Le tragicomiche avventure di una famiglia di nome e di fatto

Abolition du système prostitueur

Blog du collectif Abolition 2012

REAL for women

Reflecting Equality in Australian Legislation for women

Banishea

Gegen Prostitition. Für Frauen. Für Selbstbestimmung und Unabhängigkeit. Gegen Sexkauf. Not for Sale. Weil Frauen keine Ware sind.

Psicodinamica

idee di psicologia e psicoterapia

Sarah Ditum

Writing, etc.

Femina Invicta

Feminist. Activist. Blogger.

THE FEM

A Feminist Literary Magazine